Regolamento di Circolo


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ORARI

DOCENTI

ALUNNI

SPAZI E RISORSE

RISPETTO ORARIO:

  • Scuola Primaria
  • Scuola Infanzia

RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA

  • Colloqui / Assemblee dei genitori 
  • Infortuni  e  Malattie
  • Alimentazione
  • Esonero dalle Attività Motorie

ORGANI COLLEGIALI

  • Consiglio di Interclasse / Intersezione
  • Collegio dei Docenti
  • Consiglio di Istituto
  • Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti

 


 

 

REGOLAMENTO DI CIRCOLO

(Aggiornato al Consiglio di Circolo del 23/6/2011)

 

 

ORARI

 

Art. 1 L’orario didattico, avanzato dai docenti in sede di programmazione, è deliberato dal Collegio dei Docenti.

 

Art. 2 L’orario di funzionamento delle scuole del Circolo viene deliberato dal Consiglio di Circolo su proposta del Collegio dei Docenti, valutate le disposizioni vigenti e gli aspetti organizzativi relativi al funzionamento del servizio mensa.

 

Art. 3 L’intervallo non può avere una durata inferiore a 10 (dieci) minuti. Per quanto concerne il tempo successivo alla mensa, sempre nell’ambito delle attività programmate, sono previste attività ludiche e ricreative.

 

DOCENTI

 

Art. 4 Le relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica, si svolgono secondo le modalità previste dal C.C.N.L. in coerenza con l’autonomia dell’istituzione, delle competenze del dirigente e degli organi collegiali.

 

Art. 5 La definizione del Contratto Integrativo d’Istituto prevede la partecipazione dei seguenti soggetti: le RSU, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del C.C.N.L. e dal dirigente scolastico.

 

Art. 6 La funzione docente si articola in attività d’insegnamento (lezioni frontali, preparazione delle lezioni, correzione degli elaborati, valutazioni periodiche e finali, rapporti con le famiglie, scrutini, esami) e attività connesse con il funzionamento della scuola (aggiornamento, rapporti collegiali con le famiglie) che insieme formano gli obblighi di servizio. Ogni insegnante di scuola primaria svolge 22 (ventidue) ore settimanali di attività frontale e 2 (due) ore settimanali di programmazione. Nella scuola dell'Infanzia ogni insegnante attua 25 (venticinque) ore settimanali di attività didattiche.

 

Art. 7 La programmazione settimanale persegue obiettivi educativi, didattici comuni, nonché trasversali alle varie aree disciplinari o obiettivi specifici di apprendimento e viene utilizzata per l’organizzazione delle attività e la verifica dei risultati.

 

Art. 8 Le insegnanti di lingua straniera, di sostegno, di religione e/o su progetto, essendo impegnate in più classi, optano, di volta in volta, di programmare nelle classi/sezioni in cui è necessario puntualizzare meglio le attività che svolgono.

 

Art. 9  La partecipazione ad attività d’aggiornamento costituisce un diritto per il personale della scuola.

 

Art. 10 Il Collegio dei Docenti, ogni anno, delibera l’elenco dei progetti e dei corsi d’aggiornamento conformi al P.O.F. a cui gli insegnanti possono partecipare/aderire, secondo le forme contrattuali previste.

 

ALUNNI

 

Art. 11 Gli insegnanti hanno l’obbligo della vigilanza dall’entrata all’uscita degli alunni.

 

Art. 12 L’obbligo della vigilanza degli alunni i cui insegnanti risultino assenti, spetta a tutti gli insegnanti presenti. Pertanto, in caso di assenza o di ritardo di insegnanti, gli alunni sono dislocati per gruppi nelle varie classi.

 

Art. 13 Il personale ausiliario ha l’obbligo di collaborare con gli insegnanti per rendere effettiva e sicura la vigilanza sugli alunni, ma, da solo, non può assumere la custodia degli alunni se non in caso di accertato stato di necessità.

 

Art. 14 In caso di assemblea del personale docente, gli insegnanti comunicano alle famiglie, con un preavviso, se possibile, di almeno 5 (cinque) giorni, l’orario in cui potranno essere accolti gli alunni a scuola e controllano la presa visione dell’avviso.

 

Art. 15 In caso di sciopero del personale docente, la Direzione Didattica, tramite gli insegnanti, comunica di non poter assicurare il regolare svolgimento del servizio.

 

Art. 16 Gli alunni che si muovono nei locali scolastici sono tenuti ad avere un comportamento educato e rispettoso verso persone, cose e norme della convivenza democratica.

 

Art. 17 I ritardi reiterati vengono segnalati tempestivamente al Dirigente Scolastico.

 

Art. 18 Le uscite anticipate, il consumo del pranzo a casa sono autorizzate dagli insegnanti, su delega del Dirigente Scolastico, previa richiesta scritta con motivazione della causa. I genitori dovranno prelevare l’alunno all’orario concordato con i docenti.

 

RISPETTO DELL'ORARIO

 

Scuola Primaria

Art. 19 Va osservato scrupolosamente l’orario di inizio e termine delle lezioni. L’accesso alla scuola da parte degli alunni è consentito solo 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, durante i quali i docenti si troveranno in classe per l’accoglienza.

 

Art. 20 Al fine di favorire l’autonomia personale, assicurare il regolare avvio delle lezioni e garantire il controllo e la sicurezza dei bambini, al suono della prima campanella gli alunni raggiungeranno le aule non accompagnati; eventuali comunicazioni scuola famiglia avverranno in forma scritta. Durante i primi giorni di scuola è concessa deroga ai genitori delle classi prime.

 

Art. 21 Non possono essere ammessi ritardi ingiustificati e continuativi. In caso di ritardo motivato e per la giustificazione, il bambino dovrà essere accompagnato in classe dal genitore (visite mediche, vaccinazioni,  altre terapie documentate). Si ricorda che i genitori sono da considerarsi, per legge, i primi garanti del Diritto allo Studio dei loro figli, si fa presente che ripetute e immotivate violazioni dell’orario, dovranno essere comunicate dai docenti e dal personale ausiliario, alla Direzione, la quale nei casi più gravi, segnalerà le inadempienze alle autorità competenti.

 

Art. 22 Durante l’orario scolastico, mensa compresa, gli alunni potranno uscire dalla scuola solo se ritirati da un familiare maggiorenne. La modulistica per l’uscita anticipata è a disposizione del personale di bidelleria e dei docenti. Entrambe le richieste saranno poi consegnate alle insegnanti di classe.

 

Art. 23 Gli alunni che frequentano il pre – post scuola non possono, in assenza dei docenti di classe, accedere alle aule, anche se accompagnati dai genitori.

 

Art. 24 Terminate le lezioni, sarà interdetto l’accesso alle aule per recuperare libri, quaderni, ecc...

 

Art. 25 I genitori, al termine delle lezioni e dall’uscita del portone/cancello della scuola, hanno l’obbligo di garantire l’incolumità dei propri figli. In caso di ritardo nel ritiro dei bambini, occorre informare telefonicamente il personale docente o ausiliario, affinché questo provveda a trattenere il bambino fino all’arrivo dei genitori.

 

Scuola Infanzia

Art. 26 Al mattino, l’entrata a scuola è regolamentata da un orario che va rispettato. Non possono essere ammessi ritardi ingiustificati e continuativi, per cui il personale docente ed ausiliario, ha disposizione di comunicare in Direzione i nominativi di coloro che non si attengono a quanto previsto. Terminato il periodo dell’accoglienza, i genitori sono pregati di non sostare all’interno a parlare con i docenti o tra di loro.

 

Art. 27 Vanno rispettati anche gli orari di ritiro dei bambini che non frequentano le attività pomeridiane. Questo per non intralciare il funzionamento della mensa e la sorveglianza. L’uscita di fine giornata è ammessa solo nell’orario previsto. Sono chiaramente concesse deroghe che non devono però diventare generalizzate.

 

Art. 28 I bambini devono essere accompagnati dentro la scuola e consegnati ad un adulto. Non si assumono responsabilità per eventuali incidenti che dovessero capitare agli alunni lasciati all’entrata.

 

 

SPAZI E RISORSE

 

Art. 29 Gli spazi comuni (mensa, corridoi, atrio, laboratori, palestra, sala audiovisivi e di musica, laboratori di informatica, di cucina e altro) sono utilizzati in base agli orari fissati in sede di programmazione di plesso.

 

Art. 30 La gestione delle risorse è strettamente collegata alla programmazione di plesso, di modulo e/o di classe/sezione e coinvolge tutti i docenti dei rispettivi plessi.

 

Art. 31 La biblioteca della scuola "Filippo Mordani" è a disposizione di tutti i genitori i quali possono consultare i testi negli orari di apertura della Segreteria.

 

Art. 32 Gli orari di ricevimento dell’Ufficio di segreteria e quelli di apertura pomeridiana delle scuole del Circolo sono rintracciabili nella Carta dei servizi.

 

Art. 33 Le modalità e gli orari di utilizzo dei locali scolastici del Circolo da parte di Associazioni ed Enti, vengono deliberati dal Consiglio di Circolo.

 

 

RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA

 

Art. 34 Le comunicazioni del Dirigente Scolastico e/o dei docenti alle famiglie degli alunni avvengono in forma scritta.

 

Colloqui / Assemblee dei genitori 

Art. 35 La convocazione dell’assemblea dei genitori può essere richiesta da ogni membro di diritto, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico con specificazione della data, dell’ora, della sede e dell’ordine del giorno. Il Dirigente Scolastico può presenziare all’assemblea con diritto di parola.

 

Art. 36 Gli insegnanti comunicheranno le giornate stabilite per gli incontri con i genitori. Qualora sorgano necessità impellenti, va concordato con gli insegnanti un incontro fuori dall’orario scolastico, che può anche essere individuato nel giorno della programmazione settimanale.

 

Art. 37 Pertanto, i genitori, di norma, non possono entrare nelle aule durante l’orario scolastico al fine di concordare incontri o effettuare brevi colloqui, ciò per non turbare il normale svolgimento dell’attività didattica.

 

Art. 38 Non sono consentite telefonate agli insegnanti, durante le ore di lezione. E’ interdetto l’uso dei cellulari sia per gli alunni che per i docenti. Le comunicazioni saranno accolte dal personale di bidelleria, che avrà il compito di avvisare i docenti o gli alunni.

 

Art. 39 Gli insegnanti istituiscono un quaderno/diario per facilitare le comunicazioni con le famiglie relativamente a contenuti scolastici.

 

Art. 40 Durante lo svolgimento di assemblee o colloqui, i bambini non devono, per motivi di sicurezza, essere presenti nei corridoi. Non è inoltre pedagogicamente opportuna la loro presenza in riunioni in cui ci si confronta sulle attività educative e didattiche.

 

Infortuni  e  Malattie

Art. 41 Il DPR 30.06.65 prevede l’obbligo, per la scuola, di denunciare gli infortuni subiti dagli alunni durante le attività scolastiche o nel  tragitto casa-scuola, quando vi sia una prognosi che supera i 3 giorni. La denuncia alle Autorità competenti deve essere inoltrata dalla Segreteria, entro 48 ore dalla data di consegna alla scuola del certificato medico del Pronto Soccorso (copia del certificato va allegata alla denuncia).

Pertanto, in caso di infortunio si invitano i genitori o chi esercita la potestà, a consegnare in Segreteria, entro la giornata o il giorno successivo, il referto medico, affinché si possa procedere nei tempi dovuti agli adempimenti di competenza.

 

Art. 42 Il bambino assente per malattia, per un periodo superiore a 5 giorni (rientro dal settimo giorno), ivi  compresi i giorni festivi, deve essere riammesso con certificato del medico curante. Il certificato ha validità tre giorni e i  certificati compilati il venerdì per il T.P. e sabato per i moduli, sono validi fino al  lunedì successivo. Il certificato non è necessario quando l’alunno rientra a scuola dopo essere stato allontanato per sindromi  di lieve entità (cefalea, otalgia, odontalgia, ecc).

E’ il medico scolastico (pediatria di comunità) che deve certificare la riammissione solo per le seguenti malattie: meningite, meningococcica,  epatiti, salmonellosi, pediculosi, scabbia, tubercolosi.

 

Art. 43 Le assenze non dovute a motivi di salute, debbono essere comunicate, preventivamente e per iscritto, ai  docenti e giustificate dai genitori.

 

Art. 44 L’allontanamento dalla scuola è disposto dai Docenti per manifesti problemi di salute. Secondo le disposizioni degli Uffici Sanitari i bambini possono essere allontanati dalla scuola per i  seguenti  motivi:

-          febbre alta (oltre 38,00°);

-          dispnea (difficoltà respiratoria o tosse particolarmente  insistente);

-          congiuntivite con secrezione;

-          parassitosi;

-          diarrea;

-          vomito (se ripetuto).

 

Alimentazione

Art. 45 Le diete sono state studiate dal personale dell’A.S.L. e vengono aggiornate per assicurare ai bambini un’alimentazione corretta e differenziata per età.

La tabella predisposta deve essere rigorosamente rispettata dal personale di cucina. Diete speciali permanenti o temporanee, debbono essere prescritte dal medico curante; il certificato deve poi essere autorizzato dal pediatra di comunità, che lo riconsegna al genitore per la trasmissione al centro di produzione pasti, per il tramite dei docenti di classe.

Per diete collegate a necessità religiose che escludono determinati alimenti, è sufficiente la richiesta dei genitori.

Per le feste di compleanno o di altre ricorrenze, sono ammesse solo torte e dolciumi, confezionati da forni e pasticcerie. Solo torte e dolciumi preparati dall’ente gestore della cucina, possono essere consumati in mensa.

 

Esonero dalle Attività Motorie

Art. 46 I bambini/bambine che necessitano di esonero temporaneo o permanente dalle attività motorie presenteranno domanda al Dirigente Scolastico corredata da certificato medico.

 

DISPOSIZIONI GENERALI

 

Ospitalità  a scolaresche provenienti da altri Circoli

Art. 47 Viste le numerose richieste di accoglienza avanzate da altre scuole durante l’Anno Scolastico, considerato che la scuola “F. Mordani” è l’unica attiva al centro della città, nei plessi dipendenti del 2º Circolo Didattico potranno essere ospitate scolaresche ed accompagnatori, una  volta valutato se i locali e i servizi nei plessi sono adeguati all’accoglienza. Ad essi verrà chiesto un contributo volontario da versare sul c/c della scuola. Tali contributi saranno poi utilizzati per l’acquisto di materiale e prodotti per la pulizia ed il mantenimento degli spazi che vengono concessi per l’ospitalità.

 

 

 

 

Richieste di incontri e interventi di Associazioni, Enti vari e privati;

Art. 48  Rilevata la necessità di garantire uno svolgimento regolare delle lezioni, i rappresentanti di libri non dovranno interrompere il regolare svolgimento delle lezioni nei plessi scolastici e prendere dovuti accordi con i docenti per offrire visione dei materiali fuori dall’orario di servizio

Art. 49 Le proposte di interventi occasionali di esperti all’interno delle classi, richiesti da associazioni e privati, verranno vagliate dall’ufficio di Direzione e inoltrate ai docenti dei plessi che potranno valutarne la validità dal punto di vista educativo-didattico.

Art. 50  Il materiale relativo a concorsi ed altre iniziative per gli alunni e le famiglie per poter essere distribuito non dovrà presentare finalità di lucro, non dovrà fornire gli indirizzi degli alunni e dovrà avere il consenso del Dirigente Scolastico. I vari materiali informativi andranno depositati sugli appositi tavoli predisposti nelle varie scuole.

 

Partecipazione degli alunni ad attività di carattere religioso

Art. 51 Le classi eventualmente interessate potranno partecipare alle iniziative religiose a condizione che l’attività rientri nella quota oraria settimanale assegnata all’Insegnamento Religione Cattolica (due ore per la Scuola primaria e un'ora e trenta minuti per la Scuola dell’Infanzia) e che sia sempre salvaguardato il diritto a non partecipare di coloro che non si avvalgono dell’I.R.C.

 

Visite guidate

Art. 52

§  sono da considerare uscite didattiche quelle attività scolastiche di durata uguale o inferiore all’orario di lezione che si configurano come attività didattica svolta all’esterno della Scuola;

§  le visite guidate sono attività scolastiche con durata di un solo giorno e di orario superiore a quello di lezione.

§  I viaggi di istruzione hanno finalità cognitive, culturali e possono avere la durata di più giorni

        Sia per l’organizzazione delle uscite che delle visite e dei viaggi di istruzione si seguirà la medesima procedura, di cui si ricordano alcuni criteri generali:

-       Gli spostamenti del primo ciclo devono avvenire in ambito provinciale, quelli del secondo ciclo in ambito regionale (si possono chiedere deroghe);

-       Sia le visite che le uscite e i viaggi di istruzione non possono essere effettuate nell’ultimo mese di lezione, salvo casi eccezionali;

-       Tutti i partecipanti devono essere in possesso di un documento di riconoscimento; per gli alunni tale documento sarà rilasciato dall’Ufficio di Direzione;

-       È consigliabile valutare di volta in volta il mezzo di trasporto più adeguato e utilizzare il treno ogni volta che i percorsi programmati lo consentono;

-       È fatto divieto di viaggiare in orario notturno;

-       È vietato organizzare visite in periodi di alta stagione turistica e giorni prefestivi durante i quali vi è eccessivo carico di traffico nelle strade;

-       E’ indicata la presenza di 1 docente ogni 15 alunni, fino a un massimo di 3 docenti per classe;

-       Deve essere previsto un docente di sostegno ogni 2 alunni in situazione di handicap.

        I preventivi e le dichiarazioni di conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalle vigenti disposizioni in materia vengono richiesti dall’Ufficio di segreteria a diverse Ditte. I preventivi potranno essere consultati presso la Segreteria.

 

 

ORGANI COLLEGIALI

 

Art. 53 Il funzionamento degli Organi Collegiali avviene nel rispetto delle seguenti norme:

convocazione con lettera diretta ai singoli componenti, effettuata almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione, con indicazione della data, dell’ora, della sede e dell’ordine del giorno;

per ogni seduta viene redatto il verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, approvato dai componenti nella seduta successiva.

 

 

 

Consiglio di Interclasse / Intersezione

Art. 54 Il consiglio di Interclasse, composto dal Dirigente Scolastico, dagli insegnanti di un plesso e dai genitori rappresentanti di classe, viene convocato con cadenza bimestrale dal Dirigente Scolastico o da 1/3 dei membri. E’ presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato.

 

Art. 55 Il Consiglio di Interclasse:

-          formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativo/didattica e relativa ad iniziative di sperimentazione;

-          avanza proposte al Consiglio di Circolo per quanto è di competenza di tale organo;

-          agevola ed estende i rapporti fra docenti e genitori;

tale Consiglio ha durata annuale.

 

Art. 56 Il Consiglio di Interclasse alla sola presenza dei docenti, si occupa della valutazione periodica e finale degli alunni e realizza attività di tipo trasversale.

 

Collegio dei Docenti

Art. 57 Il Collegio dei Docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nel Circolo ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Si insedia all’inizio di ogni Anno Scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisa la necessità, di norma ogni 2 (due) mesi.

 

Art. 58 Il Collegio dei Docenti:

-          ha il potere deliberante in materia di funzionamento didattico del Circolo;

-          all'inizio di ogni Anno Scolastico elabora il P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa) che viene poi approvato dal Consiglio di Istituto;

-          avanza proposte relative ai criteri di formazione delle classi, alla formulazione dell’orario delle lezioni e allo svolgimento delle attività scolastiche, tenuto conto dei criteri dati dal Consiglio di Istituto;

-          valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica;

-          provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i pareri dei Consigli di Interclasse e, nel limite delle disponibilità indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici;

-          elegge i docenti funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa;

-          elegge i docenti rappresentanti nel Consiglio di Istituto;

-          elegge i docenti facenti parte il Comitato per la valutazione del servizio dei docenti;

-          costituisce le diverse Commissioni operanti nel Circolo;

-          nomina gli insegnanti referenti per progetti, aggiornamento, continuità, programmazione / valutazione, ecc.;

-          esamina i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, allo scopo di individuare i mezzi di ogni possibile recupero.

 

Consiglio di Istituto

Art. 59 Il Consiglio di Istituto è composto dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti dei docenti, dei genitori e del personale ATA.

Il Consiglio di Istituto è presieduto da un genitore che nomina, fra i suoi componenti un segretario.

 

Art. 60 All’interno del Consiglio opera la Giunta Esecutiva, i cui membri sono scelti fra i componenti il Consiglio di Istituto, che ha il compito di preparare i lavori del Consiglio.

 

Art. 61 Il Consiglio di Istituto delibera il Programma Annuale (l’anno finanziario corrisponde all’anno solare) e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del Circolo.

 

Art. 62 Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Interclasse/Intersezione, ha il potere deliberante, su proposta della Giunta Esecutiva, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e delle attività della scuola nei limiti di bilancio, nelle seguenti materie:

-          adozione del regolamento interno di Circolo;

-          acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico/scientifiche e dei sussidi didattici; acquisto materiali di facile consumo, contratti con Enti/Associazioni/Operatori esterni;

-          adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;

-          criteri per la programmazione, per le visite guidate;

-          promozione di contatti con altre scuole per realizzare scambi di informazioni e di esperienze, per intraprendere iniziative di collaborazione;

-          partecipazione del Circolo ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;

-          forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal Circolo;

-          indicazione dei criteri relativi alla formazione delle classi/sezioni, all’adattamento dell’orario delle lezioni, alle condizioni ambientali;

-          criteri di esclusione in caso di eccedenza di domande di iscrizione;

Il Consiglio ha durata triennale.

 

Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti 

Art. 63 Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti è composto dal Dirigente Scolastico e da rappresentanti dei docenti eletti in seno al Collegio dei Docenti. Ha durata annuale ed è convocato da Dirigente Scolastico che lo presiede, per la valutazione dell’anno di formazione dei docenti.

 

Calendario delle riunioni

Art. 64 Il Collegio dei Docenti ad inizio Anno Scolastico delibera il piano annuale delle attività che competono agli obblighi del servizio e sono propri della funzione docente:

-          programmazione educativo/didattica di inizio Anno Scolastico;

-          collegi Docenti;

-          informazioni quadrimestrali alle famiglie (2° e 4° bimestre);

-          rapporti con le famiglie per il 1° e il 3° bimestre;

-          consigli di Interclasse/Intersezione con i genitori a cadenza bimestrale;

-          consigli Interclasse tecnica (con i soli docenti);

-          incontri per classi parallele;

-          scrutini;

-          incontri di "continuità" e con personale ASL;

-          aggiornamento e formazione in servizio.

 

Criteri di formazione delle nuove classi

Art. 65 I criteri di formazione delle classi prime, vengono deliberati dal Consiglio di Istituto, sentite le proposte del Collegio dei Docenti.

 

Art. 65.1 Criteri per la formazione delle future sezioni di scuola dell’infanzia

·         I docenti in servizio provvedono alla formazione delle sezioni dal 1° Settembre di ogni anno.

·         Nelle scuole dove il numero delle sezioni lo consente, si cercherà di assicurare l’omogeneità dell’età dei bimbi.

·         Dove non è possibile l’omogeneità, per l’inserimento dei  bambini nelle sezioni con età diverse, si applica il principio delle età contigue.

·         Al fine di salvaguardare il criterio di omogeneità per età, si può prendere in considerazione il trasferimento, da una sezione all’altra, di un gruppo residuo di bambini.

·         Qualora nel gruppo residuo sia presente un bambino in situazione di handicap, i criteri citati (punto 3), verranno valutati in base alle esigenze specifiche dell’alunno (continuità con l’insegnante di sostegno, continuità con l’insegnante di sezione, gruppo di coetanei).

·         Nella formazione delle sezioni si deve garantire un equilibrio sul piano quantitativo e qualitativo anche grazie all’utilizzo delle informazioni fornite dal nido di provenienza, dalla famiglia, dai servizi sociali e la neuropsichiatria.

·         Va curata una presenza equilibrata di maschi/femmine, alunni in situazione di handicap, bambini di origine straniera.

·         Per i casi particolari (gemelli, alunni in difficoltà ed in particolari situazioni) il Dirigente scolastico, sentito il parere dei genitori, valuterà l’assegnazione alle sezioni che riterrà più opportuna e consona alle reali esigenze degli alunni.

·         Nei plessi con eventuali sezioni che si avvalgono del completamento con educatore: garantire una rotazione delle insegnanti statali in modo da non svantaggiare sempre gli stessi alunni (con attenzione ai 3 e ai 5 anni), garantendo, almeno per un anno nel triennio, la contemporaneità delle stesse.

·         L’inserimento  dei bambini in corso d’anno può essere preso in considerazione solo in caso di disponibilità dei posti in sezioni di età corrispondenti, fatta eccezione per i bambini di 5 anni sopraggiunti per trasferimento.

·         Non superare per motivi di sicurezza, i 150 bambini nelle sede di Via Ghiselli che è disposta su 2 piani.

 

Art. 65.2 Criteri per la formazione delle future sezioni di scuola primaria

·         Assicurare l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe e l'omogeneità tra le sezioni parallele, formando gruppi equilibrati numericamente e qualitativamente (maschi/femmine; anticipi, alunni in situazione di handicap o altre difficoltà documentate, alunni di recente immigrazione,…), utilizzando anche le informazioni fornite sia dalla scuola dell’Infanzia di provenienza, sia dalla famiglia;

·         Nella formazione delle classi:

-          si terrà conto dei rapporti creatisi tra i bimbi negli anni di frequenza della scuola dell’Infanzia;

-          si assicurerà se possibile almeno un compagno/a di riferimento della medesima sezione di scuola dell’Infanzia di provenienza;

-          si eviterà che tutti gli alunni provengano da un’unica sezione di scuola dell’Infanzia, al fine di arricchire i rapporti interpersonali nel periodo di frequenza della scuola Primaria;

-          per i casi particolari (gemelli, alunni in difficoltà ed in particolari situazioni) il Dirigente Scolastico valuterà l’assegnazione alla classe che riterrà più opportuna e consona alle reali esigenze degli alunni.

·         In ogni plesso, i gruppi classe così formati verranno assegnati alle sezioni (A, B, C,…) tramite sorteggio.

 

Criteri per l’assegnazione dei docenti ai plessi

Art. 66 I criteri per l’assegnazione dei docenti alle singole scuole vengono discussi nella contrattazione integrativa d’istituto, nel Collegio dei Docenti si avanzano proposte per l’assegnazione ai plessi scolastici, alle classi/sezioni poi deliberati dal Consiglio di Istituto.

 

Art. 66.1 Criteri per l’assegnazione delle docenti di scuola dell’infanzia alle sezioni

·         Assicurare alle sezioni, nel limite delle possibilità, almeno un docente di ruolo;

·         Assicurare la continuità educativa nella sezione, qualora sia possibile;

·         Tener conto, per l’assegnazione:

-          della continuità di servizio in sede;

-          del rapporto di collaborazione tra docenti espresso in un progetto

-          delle preferenze espresse dai docenti

-          dell’anzianità di servizio

-          dei docenti in possesso di titoli specifici utili per gli alunni in difficoltà;

·         Solo per il plesso “G.Gaudenzi”:

-          Garantire almeno per un anno nel triennio, la titolarità delle due insegnanti statali;

-          La priorità viene data alle sezioni con bambini di 3 anni e successivamente alle sezioni con bambini di 5 anni;

-          Ove non fosse possibile l’applicazione del punto 2, la priorità viene data alle sezioni eterogenee con bambini di 3/4/5 anni o con bambini di 3/5 anni.

 

Art. 66.2 Criteri per l’assegnazione dei docenti di scuola primaria alle classi

·         Assicurare alle classi, nel limite delle possibilità, docenti di ruolo;

·         Continuità didattica, qualora ne sussistano le condizioni fondate pedagogicamente;

·         Continuità del servizio in sede;

·         Rapporti di collaborazione tra insegnanti impegnati nel tempo normale, o nel tempo pieno;

·         Continuità di servizio in sede;

·         Volontà dei docenti di attivare specifici itinerari in base a competenze e/o attitudini;

·         Presenza di alunni in difficoltà che richiedono insegnanti con particolari competenze professionali;

·         Preferenze espresse dai docenti;

·         Anzianità di servizio.

·         Specializzazione per l’insegnamento della lingua inglese.