2º  Circolo Didattico

"Filippo Mordani"

- RAVENNA -


PROGETTO

"1849: FILIPPO MORDANI,

UN RAVENNATE NELLA REPUBBLICA ROMANA -

  1859: LE ROMAGNE,

DALL'APPARTENENZA ALLO STATO DELLA CHIESA ALL'ANNESSIONE AL REGNO DI SARDEGNA"


VENERDI' 22 MAGGIO 2009

Intervento del Dirigente Scolastico, Dott. Giorgio Bruno Gaudenzi 

Un saluto a tutti gli intervenuti:

·        All’On.le Antonio Patuelli

·        Al Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci

·        Al rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio, Dott. Simboli

·        Al Dirigente dell’U.S.P. di Ravenna, Dott. Giancarlo Mori

·        All’ass.re alla P.I. del Comune di Ravenna, Electra Stamboulis

·        Alle mie docenti

·        Ai miei alunni

·        Ai genitori

Oggi ricordiamo lo scrittore e patriota risorgimentale Filippo Mordani in occasione del 150° anniversario della sua adesione alla Assemblea per le Romagne nel 1859 e dei 160 anni della sua partecipazione alla Repubblica Romana nel 1849.

Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che con il suo importante contributo,  ha consentito la pubblicazione dell’“Autobiografia” di Filippo Mordani (curata da Franco Gàbici). Un documento importante che aiuta a conoscere più da vicino la figura e l’opera di questo illustre concittadino al quale è stata intitolata la scuola elementare più antica della città. Inoltre, il contributo ha consentito agli alunni di sviluppare percorsi didattici di qualità.

14 anni fa, nel 1995 ricordammo che in via Filippo Mordani si faceva scuola “pubblica” da 150 anni. Infatti nel 1845 per l’ex convento di San Domenico ebbe inizio una nuova vita. Questo edificio diventò proprietà del Comune in cambio dell’edificio del collegio dei nobili, ora caserma di via Nino Bixio, dove il Mordani era stato docente. Inizialmente l’insegnamento fu affidato ai Padri della Dottrina Cristiana, ma il 16 aprile 1863, dopo l’annessione delle province dell’Emilia al Regno d’Italia, la nuova Amministrazione Comunale presieduta dal conte Gioacchino Rasponi, decise di affidare l’insegnamento a maestri secolari.

L’impegno della Giunta Comunale sul fronte dell’istruzione fu deciso e costante, e si aprirono scuole nei borghi: sobborgo Adriano, sobborgo Sisi e in varie località del Comune: S.Alberto, Coccolia, Mezzano, Piangipane, San Pietro in Campiano, Castiglione e successivamente in altre frazioni. Alla fine del XIX secolo si contavano ben quaranta scuole strategicamente collocate sul territorio comunale. In Città si aprirono anche scuole serali per uomini e diurne per donne.

La strada in cui sorge questo edificio, fu intitolata al Mordani nella seduta del Consiglio Comunale del 28 dicembre 1888 a due anni dalla morte. L’attuale via Filippo Mordani prima del 1888 era chiamata via delle Scuole Pubbliche perché dal 1845, come si è detto, nell’ex convento domenicano erano state trasferite le scuole elementari cittadine. Da allora questa scuola fu chiamata “Centro scolastico Mordani” o più semplicemente “scuola Mordani”.

L’Amministrazione Comunale del tempo considerava  giustamente prioritario intervenire nel settore dell’istruzione, lo prova il manifesto N. 6906 del 15 novembre 1865 nel quale si può leggere: “L’istruzione della gioventù a qualsiasi classe del popolo appartenga, è il primo ufficio de’ Municipi in un Governo libero…”. Fu grazie a questo progetto politico, che venne gradualmente ridotto l’analfabetismo nel nostro Comune. Ricordo che l’Italia unita (1861) presentava il 74,7% di analfabeti sull’intero territorio nazionale.

L’iniziativa di oggi ha dato la possibilità ai miei alunni di confrontarsi con importanti argomenti del nostro passato, scoprendo decisive vicende della nostra storia risorgimentale, lavorando su temi  che purtroppo oggi sono poco valorizzati o addirittura ignorati. Ringrazio i miei scolari per l’entusiasmo, le mie maestre e i nostri collaboratori: maestro Giuseppe Laghi e maestra Dora Drudo, per la professionalità dimostrata nell’affrontare tematiche  a volte difficili da proporre ai bambini. Ciò che ha fortemente unito il sottoscritto e le docenti, è la consapevolezza che la vera educazione alla cittadinanza la si acquisisce indagando senza pregiudizi il proprio passato.  Hanno scritto i miei alunni: “le conoscenze riguardanti il passato, siamo sicuri, ci serviranno per capire meglio il presente e prepararci al futuro”.

Oggi scopriremo una lapide per ricordare un illustre nostro concittadino, letterato ed educatore al quale gli scolari vogliono inviare alcune “buone notizie” che si collegano alla sua esperienza di patriota e di uomo, con speranze e sogni per una Italia unita che compirà tra poco 150 anni. E gli dedicheremo anche una mostra con i prodotti della nostra didattica laboratoriale.

Oggi gli scolari hanno pensato di parlare al Sig. Mordani che sicuramente gradirebbe sapere che cosa è accaduto alla sua pineta, in che modo si è concretizzata l’idea mazziniana di una Europa Unita, se abbiamo tenuto in considerazione la Costituzione della Repubblica Romana dove venne eletto deputato nel 1849….

Cari bambini e bambine a voi la parola…

Grazie.

Giorgio Gaudenzi

 


La parola ai bambini

   Le Autorità presenti

L'intervento del Dirigente Scolastico, Dott. Giorgio Gaudenzi L'intervento del Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci Il dirigente Scolastico con l'On.le Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna
Alcuni momenti dell'intervento dell'On.le Antonio Patuelli

Lo scoprimento della lapide

Mostra dei prodotti delle nostre attività didattiche laboratoriali

RASSEGNA STAMPA

da www.ravennanotizie.it del 20.5.2009 da www.ravennanotizie.it del 20.5.2009 da www.ravennanotizie.it del 22.5.2009
da "Il Resto del Carlino" del 23.5.2009 da "Corriere Ravenna" del 23.5.2009 da "La Voce" del 23.5.2009

 


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