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PREMESSA
Il
Progetto Educativo del 2º Circolo Didattico di Ravenna vuole muoversi,
in armonia con i principi della Costituzione e dei valori che
caratterizzano le finalità della scuola, nel pieno rispetto delle norme
e della libertà d’insegnamento, in piena sintonia con gli
Indirizzi Generali per le attività della scuola:
a.
Porre particolare
attenzione alla realizzazione di piani che mirino al successo formativo
di tutti gli alunni ed in particolare di coloro che si trovano in
situazione di handicap e di svantaggio.
b.
Curare le
situazioni che richiedono il recupero di abilità o potenziamento delle
stesse valorizzando anche tutte le situazioni, di gruppo o individuali,
che si collocano a livello di eccellenza.
c.
Fornire
molteplicità di esperienze scolastiche/extrascolastiche agli alunni in
contesti motivanti e significativi.
d.
Condividere con le
famiglie gli scopi e le motivazioni dei progetti formativi.
e.
Ripartizione dei
fondi di gestione in funzione della complessità e problematiche presenti
in ogni singolo plesso.
(art. 3, comma 3
D.P.R. n°. 275 del 8.03.1999 -
Delibera nº. 39 del Consiglio di
Istituto del 18.05.2001, confermata nella seduta del26.10.2005)
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SCELTE EDUCATIVE, ORGANIZZATIVE ED
OPERATIVE CHE CARATTERIZZANO L’OFFERTA FORMATIVA DEL CIRCOLO
Le
scelte educative, di
pertinenza del Collegio dei Docenti, nel pieno rispetto della coscienza
morale, civile e religiosa delle famiglie e degli alunni, si pongono da
un lato il fine di un’educazione al dialogo, alla tolleranza,
all’accettazione, alla partecipazione alla solidarietà e al rispetto del
bene comune; dall’altro perseguono il potenziamento della creatività, lo
sviluppo del pensiero divergente, dell’autonomia di giudizio e della
capacità di azione diretta.
Le scelte
organizzative e i criteri
di utilizzazione delle risorse, rintracciabili nei progetti di ogni
plesso scolastico:
1. riguardano
l’interpretazione del contesto socio-culturale dei plessi;
2.
rispondono a bisogni
formativi prioritari;
3.
stabiliscono una
continuità proficua tra le classi/sezioni di un plesso e il territorio;
4.
valorizzano l’apporto
educativo dei genitori;
5.
migliorano la qualità
del servizio scolastico;
6.
arricchiscono le
opportunità formative.
Le
scelte operative vengono
effettuate in sede di:
1.
progettazione per
classi parallele del Circolo per comunicare, confrontare e valutare
scelte didattiche, esperienze e problemi;
2.
progettazione di
plesso scolastico, modulo, di classe/sezione per: ricercare coerenza
nella conduzione didattica, organizzare attività, elaborare progetti di
recupero, di sviluppo/potenziamento, di integrazione e cura delle
eccellenze
La
progettazione del gruppo
degli insegnanti di sostegno per:
1.
fissare obiettivi
"personalizzati", comuni e/o in collegamento con la classe;
2.
indicare metodi e
strategie di lavoro;
3.
individuare gruppi di
riferimento;
4.
selezionare gli spazi e
i sussidi;
5.
decidere strumenti per
la verifica e la valutazione.
La
valutazione è necessaria per accertare:
1.
la qualità dei processi
formativi;
2.
il curricolo/piani di
studio;
3.
l’organizzazione
scolastica.
e fa
riferimento a verifiche iniziali, in itinere e finali.
Il
Circolo adotta gli strumenti di valutazione previsti dalle leggi
vigenti.
L’Anno
Scolastico è suddiviso in due quadrimestri al termine dei quali:
1.
gli insegnanti di
modulo, di classe/sezione elaborano collegialmente una valutazione
complessiva sintetica relativa ai progressi e sviluppo personale e
sociale dell’alunno;
Gli
insegnanti riunitisi per classi parallele di Circolo o per
sezioni di plesso della Scuola dell'Infanzia affrontano i seguenti
argomenti:
1. analisi degli strumenti
relazionali e comunicativi all’interno del team docente;
2.
ricerca degli elementi
di qualità delle relazioni;
3.
verifica periodica
relativa a progetti, laboratori, classi/sezioni aperte, gruppi di
lavoro;
4.
autovalutazione della
programmazione didattica di team;
5.
riflessione sui punti
"forti e deboli": eventuali proposte.
Le
informazioni sulle rilevazioni degli apprendimenti saranno fornite
mediante colloqui bimestrali e/o attraverso altre modalità concordate
con le famiglie.
Il contratto
formativo, considerato quale momento di dichiarazione esplicita e
partecipativa della scuola che caratterizza la qualità dell’offerta
formativa, si realizza compiutamente e si consolida nei rapporti con i
genitori degli alunni (assemblee di classe, colloqui individuali,
illustrazione della programmazione educativa e didattica).
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Approvato nel Collegio docenti del 30.10.2007 |