Linee Guida per la definizione del

Piano dell'offerta Formativa

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PREMESSA VALORI ORGANIZZAZIONE NORME
COLLEGIALITA’

FORMAZIONE - AGGIORNAMENTO

RISORSE FINANZIARIE  

PREMESSA

 

STRUTTURA DEL CIRCOLO

Il 2° Circolo Didattico è attualmente composto dai seguenti plessi: "F.Mordani" e "R.Ricci" e la Scuola dell'Infanzia "Buon Pastore" di Ravenna.

VALORI/DOCUMENTI

I documenti e i progetti, redatti a partire dagli anni scolastici 1993/94, costituiscono la identità di Circolo

e sono parte integrante e di completamento del presente piano.

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VALORI, ORGANIZZAZIONE, NORME

FINALITA’

Il P.O.F. ha come obiettivo l’organizzazione intenzionale e sistematica di tutte le iniziative in atto nel Circolo (Regolamento, Carta dei Servizi, Indirizzi Generali per le attività della scuola, Progetto Educativo di Circolo…) e programmate nella prospettiva di aumentare la qualità del servizio offerto, in armonia con le leggi vigenti e con il dettato della Costituzione della Repubblica Italiana, in particolare con gli Artt. 3, 21, 33, 34.

FASI ORGANIZZATIVE

·        predisposizione del Piano Annuale delle Attività dei docenti;

·        predisposizione del Piano Annuale delle Attività del personale ATA funzionale al progetto educativo complessivo;

·        costituzione delle Commissioni che operano a livello progettuale;

·        predisposizione del P.O.F. di ogni singolo plesso scolastico;

·        raccolta ed analisi della documentazione (programmazioni di plesso, schede laboratori/progetti, pacchetti formativi, schede di monitoraggio per le famiglie);

·        elaborazione degli itinerari disciplinari e metodologie nella Scuola Primaria;

·        progettazione delle attività da condurre nella Scuola dell'Infanzia;

·        presentazione agli OO.CC. dei testi elaborati e relativa approvazione.

PROCEDURE DI CONTROLLO

Elaborazione, da parte delle Commissioni di lavoro interne al Collegio, di strumenti di controllo, tramite il monitoraggio e l’autovalutazione dei Progetti presentati, nell’ottica della responsabilità che investe tutti i processi decisionali attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti e attivando procedure di autovalutazione e verifica interna.

PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO

Le condizioni per garantire a tutti gli alunni un apprendimento di successo o per eliminare lo "scarto scolastico" (disadattamento, dispersione, ecc.) si realizzano tenendo presenti due variabili essenziali:

    aspetto cognitivo, al fine di garantire l’equivalenza dei risultati (indipendentemente dalle scelta didattiche adottate):

¨      competenza metodologico-didattica;

¨      competenza disciplinare;

¨      disponibilità a formarsi ( leggere, studiare, confrontarsi coi colleghi);

    aspetto affettivo-relazionale – "star bene a scuola":

¨      accoglienza;

¨      attenzione ai bisogni dei singoli alunni e delle loro famiglie;

¨      valorizzazione del singolo;

¨      superamento del disagio;

¨      interazione.

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COLLEGIALITA’

Progettualità e collegialità’ come condivisione ad ogni livello delle responsabilità del sistema.

PROGETTUALITA’ - FLESSIBILITA’

Gli OO.CC. attuano la loro PROGETTUALITA’ assumendo la FLESSIBILITA’ come elemento qualificante il servizio, rispondente:

1.   alla realtà del contesto socio-culturale dei plessi,

2.   ai bisogni formativi prioritari,

3.   alle necessità di una continuità proficua tra le classi e le sezioni di scuola dell'infanzia di uno stesso plesso,

4.   tra i plessi del Circolo, con gli altri ordini di scuola, con il territorio

Gli OO.CC. costruiscono:

1.  Il piano annuale delle attivita’ come definizione delle attività funzionali all’insegnamento; rapporti/colloqui con le famiglie;        consegna quadrimestrale dei documenti di valutazione; scrutini e esami; riunioni OO.CC.; attività d’insegnamento curricolare, sostegno, L2, IRC….

2.   l’organizzazone oraria del circolo:

¨      orari - docenti, turnazioni;

¨      orari aggiuntivi nel modulo per bambini (recupero/sviluppo);

¨      attività aggiuntive d’insegnamento (pacchetti formativi);

¨      attività aggiuntive di insegnamento in orario extrascolastico (pacchetti formativi);

¨      attività di sostegno;

¨      I.R.C.;

¨      Attività per alunni che non si avvalgono dell’I.R.C.;

¨      L2 con completamento orario ed estensione alle classi prime e seconde;

¨      laboratori;

¨      educatori;

¨      obiettori/mediatori culturali;

¨      eventuali collaborazioni esterne.

 

INTEGRAZIONE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CURRICOLARE/PIANI DI STUDIO

Adozione per la Scuola Primaria di uno schema di riferimento per la redazione delle programmazioni di classi parallele al fine di dare un’organicità alla stesura delle stesse ed elaborare un condiviso curricolo di Circolo.

Adozione per la Scuola dell'Infanzia di schemi di riferimento per rilevare le competenze dei bambini e delle bambine relativi agli obiettivi specifici di apprendimento.

PROGRAMMAZIONE DI PLESSO

Adozione per la Scuola Primaria e la Scuola dell'Infanzia di uno schema di riferimento per la redazione delle programmazioni di plesso, al fine di dare un’organicità alla stesura delle stesse ed elaborare un curricolo territoriale, tenendo conto dello sviluppo di ogni realtà in cui si opera.

PROGETTI – AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L'ampliamento dell’offerta formativa ha aspetti:

¨      specifici , relativi ai vari ordini di scuola;

¨      comuni per quanto concerne gli itinerari formativi finalizzati al potenziamento delle capacità cognitive, relazionali e affettive dei bambini e delle bambine.

CONTINUITA'

La tipologia del Circolo è caratterizzata dalla presenza di diverse realtà:

¨      centro cittadino,

¨      scuola dell'infanzia,

¨      prima periferia città,

che, data la loro specificità, richiedono la valorizzazione delle diversità (interculturalità, immigrazione, svantaggio, handicap, dispersione, orientamento) all’interno di un progetto d’intervento coerente e condiviso.

Riconoscendo il valore delle risorse territoriali, sono previste collaborazioni, convenzioni ed interventi da parte di esperti, che costituiscono un ulteriore arricchimento dell’offerta formativa.

Inoltre, la Commissione continuità prevede due livelli di intervento:

¨      raccordo nido- scuola dell'infanzia,

¨      raccordo scuola infanzia- scuola primaria,

¨      raccordo scuola primaria- scuola secondaria 1º grado,

al fine di attivare progetti - ponte di accoglienza e di orientamento, per garantire un percorso formativo organico e completo.

INTEGRAZIONE E PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA

I docenti del Circolo si impegnano ad operare nei seguenti ambiti:

¨      prevenzione,

¨      integrazione di alunni in situazione di handicap,

¨      progettazione di interventi a favore di alunni in difficoltà di apprendimento, di comportamento e svantaggio,

¨      integrazione e accoglienza di alunni stranieri,

¨      collaborazione con il Dirigente Scolastico e/o lo staff di direzione.

ACCORDI DI RETE

Gli accordi di rete sono finalizzati a:

¨      promuovere progetti comuni di formazione in servizio;

¨      istituire laboratori di ricerca didattica e di sperimentazione;

¨      orientare;

¨      sperimentare percorsi di continuità tra i vari ordini di scuola;

¨      facilitare il passaggio degli alunni tra una scuola e l'altra;

¨      realizzare convenienze comuni negli acquisti e nell'uso di risorse e materiali;

¨      organizzare l'utilizzo comune di strutture e strumentazioni e la condivisione di professionalità.

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FORMAZIONE - AGGIORNAMENTO

Si privilegerà la formazione del Personale Docente, attivando corsi relativi alle attività laboratoriali (organizzazione, contenuti, spazi, tempi, ecc.,) fondato sulla ricerca-azione anche con il supporto di un coordinatore-formatore esterno.

Si prevede la costituzione di gruppi di autoaggiornamento, a livello di Circolo, sulla base delle esigenze formative dei Docenti, in relazione all’avvio del processo di autonomia (laboratori di sviluppo professionali).

Verranno valorizzate tutte le iniziative di potenziamento dei processi di autoformazione individuale:

partecipazione a corsi riconosciuti dall’Amministrazione Scolastica, aggiornamento delle "funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa", coordinamento e l’indirizzo dei docenti nell’anno di formazione.

Si prevedono progetti di formazione rivolti ai docenti e ai genitori anche in collaborazione con altri ordini di scuola.

Infine, all'interno del Circolo si attiveranno attività di coordinamento del tirocinio per la formazione dei futuri docenti di scuola primaria e dell'infanzia (Università/formazione Scuola/Lavoro)

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RISORSE FINANZIARIE

 Le somme relative al POF e al Fondo dell'Istituzione realizzano e seguenti interventi:

1.   flessibilità degli orari dei docenti in funzione delle necessità degli alunni;

2.   articolazione flessibile dei gruppi classe;

3.   iniziative di recupero, sostegno, potenziamento;

4.   insegnamenti integrativi facoltativi;

5.   attività con altre scuole e/o soggetti esterni;

6.   estensione dell’insegnamento di L2 (Inglese) alla Scuola dell'Infanzia.

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SCHEMA – GUIDA PER LA STESURA DEL PATTO D’INTESA DI PLESSO

PREMESSA

    Breve esplicitazione del significato attribuito ai valori (es. Corresponsabilità, Apertura, Confronto, Chiarezza, Interdipendenza, Negoziazione, Discrezione, Restituzione) che gli Insegnanti riterranno fondamentali per la formazione della “gruppalità” intesa come identità di gruppo, e per la costruzione dell’unitarietà degli intenti.

RAPPORTI INTERNI

    Fra colleghi, con altri operatori scolastici (educatori, obiettori, esperti, …), con il personale ausiliario, con gli Uffici di Direzione e Segreteria.

¨      Coordinamento organizzativo

Esplicitare           

1) Ruoli e funzioni delle diverse componenti, con particolare riferimento alla figura responsabile di Plesso (utilizzo delle risorse, valorizzazione delle competenze);

2) Schema delle riunioni e loro modalità di gestione;

3) Criteri per la scelta di strategie comuni per la soluzione dei conflitti e problemi di carattere generale (cultura del confronto);

4) Modalità di comunicazione di collaborazione, relative all’organizzazione e al funzionamento del Plesso, con il Direttore Didattico ed il personale di Segreteria.

¨      Coordinamento didattico-metodologico

 1)   Esplicitazione e condivisione delle regole per :

- l’utilizzo di spazi comuni;

- il rispetto delle scansioni temporali;

- l’attuazione delle attività programmate;

- la realizzazione della flessibilità (in situazione di “emergenza”, il problema coinvolge l’intero Plesso e va equamente “distribuito”).

2)   Circolarità delle idee (scambio di informazioni, collaborazione, utilizzo e socializzazione di materiali comuni);

 3)   Criteri di autovalutazione relativi al funzionamento del team di Plesso (eventuale predisposizione di schede, moduli, documenti).

RAPPORTI ESTERNI

    Con le famiglie, con gli Enti territoriali, …

    §          Elaborazione di modelli comunicativi con i genitori, che regolamenti le varie situazioni :

a)   momenti di comunicazione informale : all’ingresso, all’uscita, per via telefonica, …;

b)   momenti di comunicazione formale : colloqui individuali, consegna dei documenti di valutazione, riunioni.

§          Riconoscimento della necessità di un Piano di Collaborazione con le famiglie e con le varie agenzie formative del territorio (Cultura della “Rete”).


SCHEMA PER LA STESURA DEL PATTO EDUCATIVO

(SCUOLA PRIMARIA)

q                 STILE EDUCATIVO

1.   Scelte di strategie comuni (conflitti, soluzione di problemi generali);

2.   Ricerca di atteggiamenti positivi;

3.   Valorizzazione delle competenze;

4.   Elaborazione di un modello comunicativo con le famiglie.

q                 PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE

1.   Contenuti;

2.   Tempi.

q                 ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI

1.   Criteri seguiti;

2.   Regole della classe;

3.   Rispetto degli stili e dei ritmi d’apprendimento.

q                 RAPPORTI  SCUOLA – FAMIGLIA

1.   Ruolo della famiglia (aspettative, coinvolgimento, intenti educativi comuni);

2.   Tempi;

3.   Modalità.

q                 ASSEGNAZIONE COMPITI A CASA

1.   Scansione temporale;

2.   Distribuzione del carico di lavoro settimanale;

3.   Modalità di assegnazione;

4.   Collaborazione delle famiglie.

q                 CORREZIONE – VERIFICA – VALUTAZIONE

1.   Scansione;

2.   Modalità di somministrazione delle prove di verifica;

3.   Modalità di correzione degli elaborati;

4.   Gamma dei giudizi espressi;

5.   Valutazione come momento regolativo della programmazione;

6.   Valutazione bimestrale e quadrimestrale… corresponsabile (condivisa).


SCHEMA PER LA STESURA DEL PATTO EDUCATIVO

(SCUOLA INFANZIA)

q                 STILE EDUCATIVO

5.   Scelte di strategie comuni (conflitti, soluzione di problemi generali);

6.   Ricerca di atteggiamenti positivi;

7.   Valorizzazione delle competenze;

8.   Elaborazione di un modello comunicativo con le famiglie.

q                 PROGRAMMAZIONE PERIODICA

3.   Contenuti;

4.   Tempi.

q                 ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE

4.   Criteri seguiti;

5.   Regole della sezione;

6.   Rispetto degli stili e dei ritmi d’apprendimento.

q                 RAPPORTI  SCUOLA – FAMIGLIA

4.   Ruolo della famiglia (aspettative, coinvolgimento, modalità/tempi collaborazione, intenti educativi comuni);

5.   Tempi;

6.   Modalità.

q                 CORREZIONE – VERIFICA – VALUTAZIONE

7.   Scansione;

8.   Modalità di somministrazione delle prove di verifica;

9.   Modalità di correzione;

10.               Gamma dei giudizi espressi;

11.               Valutazione come momento regolativo della programmazione;

12.               Valutazione mensile, bimestrale , quadrimestrale… corresponsabile (condivisa).

GESTIONE DELLE RIUNIONI

(Assemblee di classe/sezione, Riunioni di programmazione, , Consigli di Interclasse/intersezione con i genitori e tecnici)

ASPETTI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE

 

SIGNIFICATO/I DELLE RIUNIONI

    Realizzazione di cambiamenti, mezzi di comunicazione e di diffusione di informazioni di tipo diverso, mezzi di azione significativa su di un determinato contesto, …

SCOPO/I DELLE RIUNIONI

    Fondamentale è la definizione degli scopi che devono essere chiari a tutti i partecipanti (elenco di possibili scopi, prendere decisioni, informare, raccogliere opinioni e proposte, informare e/o scambiare informazioni, far nascere idee creative, analizzare le cause di un problema o una determinata situazione, valutare, …)

PRESENZA DI UN MODERATORE/COORDINATORE E SUE FUNZIONI

    Chiarire a tutti il significato e lo scopo della riunione, far notare quando la discussione perde di efficacia e si allontana dallo scopo, tenere sotto controllo la riunione, non perdere di vista l’obiettivo, avere consapevolezza dei processi comportamentali in atto, incanalare i  modo positivo le energie dei partecipanti, …

PREPARAZIONE DELLE RIUNIONI

    Formulazione dell’ordine del giorno (chi formula l’O.d.G., documentazione, riferimenti a materiali da predisporre come strumenti di lavoro o da consegnare prima della riunione, riferimenti legislativi, decisione collegiale delle varie, procedura di modifica e/o integrazione dell’O.d.G., partecipanti e loro ruoli, scopo/i della riunione, presentazione in tempo utile dell’O.d.G., lettura attenta dell’O.d.G. ed attivazione dei partecipanti rispetto agli argomenti da trattare per rendere più produttivo l’incontro, …

MODALITA’ DI CONDUZIONE E STRUMENTI UTILIZZATI

    Accordo preventivo fra gli insegnanti del team sugli argomenti da affrontare, sulle modalità di esposizione, su come affrontare eventuali obiezioni o conflitti senza mettere in crisi l’accordo, i turni di parola, l’uso responsabile del tempo a disposizione,  lavagna, lavagna luminosa, cartelloni, materiale illustrativo distribuito ad ogni partecipante, relazione scritta da presentare e consegnare a chi scrive il verbale, …

PUBBLICIZZAZIONE DEGLI ESITI DELLE RIUNIONI

    Redazione, da parte dell’Insegnante incaricato, dei verbali da consegnare in Direzione, redazione, da parte dei rappresentanti di classe, dei  verbali da distribuire ai genitori che rappresentano, per favorire la loro partecipazione e la trasparenza delle procedure delle decisioni, affissioni all’albo di eventuali comunicazioni, redazione di avvisi importanti, azioni da intraprendere, assunzione di incarichi, …

 

Approvato nel Collegio docenti del 30.10.2007


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