"Il giorno della memoria, un compagno di scuola:

Roberto Bachi, Auschwitz, matricola nº. 167973."

Fig. 1 - A.S. 1937/38 - Foto di classe (Roberto Bachi è il primo a sinistra della fila in alto).

Fig. 2 - Roberto Bachi

 

Fig. 3 - "Lettera autografa di Roberto Bachi ad un compagno di scuola"

"La storia di Roberto Bachi"

- Le classi 5ª A, 5ª B e 5ª C della Scuola Elementare "R.Ricci" di Ravenna, presentano un ipertesto didattico sulla vita di Roberto, un bambino ebreo vissuto dal 1929 al 1944 e sugli avvenimenti di quel periodo, realizzato durante l'A.S. 2002/2003.

 

   Il 2° Circolo didattico di Ravenna, in collaborazione con altre scuole della città: “Istituto Comprensivo Mario Montanari”, Liceo ginnasio “Dante Alighieri”, realizzerà un percorso storico - didattico di riflessione sulle leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, la prigionia, la morte….

   Ci si collegherà alla Legge 20 luglio 2000, n. 211 e alle Circolari applicative del MIUR che invitano a riflettere sulle persecuzioni e sullo sterminio del popolo ebraico e sugli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte. Lo scopo dell’iniziativa è di sensibilizzare gli scolari e gli studenti su quegli avvenimenti storici che hanno prodotto e realizzato persecuzioni e genocidi attraverso regimi totalitari. L’iniziativa muove dalla volontà di questa direzione didattica e diversi ex allievi dell’a.sc. 1937-38 della IV classe della Scuola elementare “F.Mordani” di Ravenna, di ricordare l’alunno e compagno di scuola Roberto Bachi, arrestato dai tedeschi il 6.12.1943 e deceduto ad Auschwitz in data ignota.

   Ma chi era Roberto Bachi? Roberto Bachi era un ragazzo ebreo, figlio di Armando e Bassani Ines, nacque a Torino il 12 marzo 1929. Giunse a Ravenna da Torino l' 11.10.1937, a seguito del trasferimento del padre che cessava dalla carica di capo di stato maggiore del comando d’armata di Torino, per assumere il comando della divisione di fanteria Rubicone di stanza a Ravenna. Il Comando aveva sede presso il cosiddetto palazzo Guiccioli di via Cavour che nel 1917 fu venduto al Ministero della Guerra ed è poco distante dalla scuola elementare “F.Mordani” frequentata da Roberto.

   Il padre Armando, nato a Verona il 17 gennaio 1883, fu nominato, proveniente dall’accademia militare, sottotenente di artiglieria nel 1903; partecipò come maggiore e tenente colonnello di artiglieria alle operazioni sul fronte durante la Grande Guerra dove, per le prove di ardimento e coraggio dimostrati durante le numerose ricognizioni compiute sotto il fuoco nemico sul Monte Ortigara, gli fu concessa la croce di guerra al valor militare che si aggiunse ad altre decorazioni ottenute nel corso della carriera. Fu dispensato dal servizio il 1° gennaio 1939 e collocato in congedo assoluto ai sensi degli articoli n.1 e n.16 del R.D. legge 22.12.1938 XVII n.2111. Arrestato da tedeschi insieme al figlio il 17.10.1943 fu ucciso, probabilmente perché già sessantenne, al suo arrivo ad Auschwitz nel dicembre 1943.

   Roberto era un ottimo scolaro: 16 assenze annuali giustificate. Condotta: lodevole. Volontà e carattere dimostrati nella ginnastica e nei giuochi: lodevole. Rispetto all'igiene e pulizia della persona: lodevole. Religione, (manca il voto annuo di profitto). Canto: lodevole. Disegno e bella scrittura: buono. Lettura espressiva e recitazione: lodevole. Ortografia - Lettura ed esercitazioni scritte: buono. Aritmetica e contabilità: buono. Geografia: lodevole. Storia: lodevole. Scienze fisiche naturali e nozioni d'igiene: lodevole. Cultura fascista: lodevole. Lavoro donnesco e lavoro manuale: lodevole. Educazione fisica: lodevole. Osservazioni: esonerato per la religione.

   “Ultima residenza nota: Parma. Arrestato a Torrechiara (PR) il 17.10.1943 da tedeschi. Detenuto a Milano carcere. Deportato da Milano il 6.12.1943 ad Auschwitz. Matricola n. 167973. Deceduto ad Auschwitz in data ignota. Fonte 1a, convoglio 05.  (Picciotto Liliana, Il libro della memoria, Mursia, Milano, 2002, pag.127).

   La madre Bassani Ines nacque a Parma il 15.03.1891. Tutta la famiglia, dal 20.09.1938, è a Piacenza quando il generale Bachi assume il comando della Divisione Motorizzata Po. La Sig.ra Bassani é assente durante l’arresto del marito e del figlio. Di lei rimane una drammatica e struggente testimonianza sull’arresto dei suoi cari in una lettera scritta ad un’amica ravennate: “Seppi da un amico del loro arresto e che venivano portati via in treno – corsi alla stazione e vidi il treno già lontano – caddi svenuta sul marciapiede – non li ho visti più, non ne ho più saputo nulla”. (Caravita Gregorio, Ebrei in Romagna (1938 – 1945) Dalle leggi razziali allo sterminio, Longo Editore, Ravenna, 1991, pag.428).                                      

   Il 17 ottobre 1993 nel cinquantenario dell’arresto, lo zio di Roberto, dott. Giacomo Bassani, così li ricorda sulla “Gazzetta di Parma”: “…Il 15 ottobre 1943 venivano prelevati da un ospitale rifugio a Torrechiara, il Generale di Divisione Armando Bachi ed il figlio Roberto di 14 anni. Da quel giorno ebbe inizio il loro inenarrabile martirio che si concluse per il padre il 6 febbraio 1944 nelle camere a gas di Auschwitz – Birkenau, per Roberto in un imprecisato giorno dell’autunno 1944 ad Auschwitz – Monowitz.

   La affranta moglie e mamma Ines Bachi Bassani sopravvisse 27 desolati anni. La Sua anima si ricongiunse con la Loro il 29 ottobre 1971.

   A distanza di 50 anni, Giacomo Bassani con la famiglia e la cara Giulietta Balma, ricorda, con la medesima angoscia, la tragedia degli amati congiunti.

   Non per rinfocolare l’odio. Ma perché chi allora viveva, sempre ricordi e tenga vivo il ricordo a chi allora non era nato.

   Solo la costante memoria di tutte le aberrazioni umane, potrà evitare il loro ripetersi.” (Fondo Armando e Roberto Bachi – Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma)

   Gli argomenti che verranno affrontati dai docenti, con didattiche adeguate alle età degli alunni/studenti, riguarderanno: la memoria (il significato/il senso del ricordare come non dover dimenticare). L’identità (Chi era? Che cosa sarebbe potuto diventare, se Roberto fosse vissuto. Chi ero? Chi sono? Cosa potrei diventare?). Dalle storie personali alla Storia. La parola ebreo. Ebrei a Ravenna. Le “tracce” lasciate a Ravenna da Roberto (le foto e la lettera a Silvano Rosetti compagno ricoverato in ospedale e qui pubblicate, sono state donate dai compagni di scuola. Ricerche d’archivio e bibliografiche per una ricostruzione della cultura del razzismo. Effetti delle leggi razziali.

   Il progetto avrà durata biennale: nell’anno scolastico in corso si svilupperanno lo studio e le riflessioni degli studenti seguendo le ipotesi didattiche avviate nelle classi partecipanti. Il 27 gennaio 2003 verrà scoperta, nell’atrio della scuola “F.Mordani” di Ravenna, una lapide che ricorderà Roberto. In tale occasione saranno presenti le rappresentanze degli alunni di ieri e di oggi, le autorità locali e la cittadinanza (Comune, Provincia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, hanno concesso il patrocinio ed è stata chiesta l’adesione del Presidente della Repubblica).

   Si prevede, poi, di raccogliere in una breve pubblicazione le riflessioni effettuate dagli studenti sui fatti e documenti studiati. Tale pubblicazione verrà presentata il successivo 27 gennaio 2004 come strumento di lavoro per i docenti e per suscitare interesse sull’argomento da parte di altri ragazzi della città. Si prevedono riconoscimenti per i lavori meritevoli che verranno presentati dalla varie classi aderenti all’iniziativa.

 

 La copertina del libro

27 Gennaio 2004

Presentazione del Libro

Rassegna stampa


   Si è proceduto alla costituzione di un Comitato “Roberto Bachi”, all’interno del quale si è formato un comitato scientifico. Il Comitato svilupperà iniziative secondo i contenuti della Legge 20 luglio 2000, n. 211.

Il 27 gennaio 2003 presso la Scuola Elementare Statale “Filippo Mordani”, Via Mordani, 5 – Ravenna, è stata scoperta una targa commemorativa in ricordo del compagno di scuola Roberto Bachi: Auschwitz, matricola n. 167973.

 

L’iniziativa è promossa dal 2° Circolo didattico di Ravenna in collaborazione col Liceo Ginnasio “Dante Alighieri” e l’Istituto Comprensivo “M.Montanari”.

 

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna, Circoscrizione Prima, Università degli Studi di Bologna facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.

 

E’ stata concessa l’adesione del Presidente della Repubblica, il quale ha mandato un messaggio che è stato letto durante la cerimonia.

 

(Rassegna Stampa e Immagini)

Legge 20 luglio 2000, n. 211

"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
 

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

"Un compagno di scuola: Roberto Bachi - Auschwitz, matricola Nº. 167973"

I Concorso 2004/2005

II Concorso 2005/2006

III Concorso 2006/2007

IV Concorso 2007/2008

V Concorso 2008/2009

VI Concorso 2009/2010

VII Concorso 2010/2011

Visita il Sito del Liceo Manzoni di Milano

che ha dedicato una importante ricerca sulla Shoah

"Oltre la Memoria"


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